Perché condividere con voi le mie riflessioni sul “Capitale Umano”? Riflettete con me: il primo semestre di questo 2016 ci sta velocemente lasciando. I risparmiatori fanno i loro bilanci, ma soprattutto guardano ai prossimi mesi con gli interrogativi e le speranze che ogni giorno leggiamo ed ascoltiamo sui media: cosa succederà da qui a fine anno? Quali saranno gli eventi che maggiormente impatteranno “sulle nostre tasche”?

Brexit? Elezioni in Spagna? Grexit? Referendum costituzionale in Italia? Elezioni americane? ecc….

Considerazioni giuste e corrette, ma forse – per alcuni – limitate e limitanti.

Ogni giorno, nel trattare anche questi temi con i miei clienti, devo scontrarmi con la difficoltà di trasmettere un concetto che rischia di avere conseguenze molto maggiori di qualsiasi crisi finanziaria. Mi riferisco ad un tema delicato e spinoso come quello della “Protezione del Capitale Umano”, che se non correttamente trattato rischia di vanificare i benefici della pianificazione finanziaria

Ti potrebbe anche interessare: Il valore della pianificazione finanziaria: se fallisci nel pianificare, pianifichi di fallire

Mi riferisco a tutti coloro che, non conoscendo e/o non essendo stati avvisati sul rischio che l’immobilismo può produrre, accettano passivamente il corso degli eventi, senza tentare di modificare la situazione attuale.

Ecco allora il senso di questo post: INFORMARE!

Laddove infatti si riesce ad insegnare la “cultura del rischio”, si notano cambiamenti di comportamenti a volte radicali. Le persone informate che capiscono che la protezione del “capitale umano” mira a ridurre o cancellare “perdite potenziali”, chiedono di proteggerlo e per raggiungere l’obiettivo volentieri sottoscrivono polizze che coprono contro i rischi di malattie, infortuni, morte, non autosufficienza.

Che cos’è il Capitale Umano?

L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ne da questa definizione: il capitale umano è costituito dall’insieme delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e delle altre caratteristiche individuali che facilitano la creazione del benessere personale, sociale ed economico”.

L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) dal canto suo lo definisce così: Il Capitale Umano, come noto, è il risultato della nostra capacità di produrre reddito e rappresenta quindi la più importante ricchezza di una famiglia. E’ possibile calcolarlo stimando, sulla base di quelli correnti, il totale dei redditi futuri che ogni persona sarà in grado di produrre fino al momento della pensione. Proteggere questo valore è importante per garantirsi un importo da utilizzare in caso di eventi che potrebbero modificare la propria situazione economica, permettendoci così di tutelare il nostro presente e futuro”.

Documento ISTAT: vai a pagina 31 – Tavola 3.1 – Scoprirai il valore medio di Capitale Umano

Te lo sei annotato? Nel 2008 il valore medio di Capitale Umano era di 342.000 euro        (453.000 per i maschi e 231.000 per le femmine).

Operativamente:

  • E’ possibile calcolare il proprio Capitale Umano.
  • Come ci esorta l’Istat “Proteggere questo valore è importante per garantirsi un importo da utilizzare in caso di eventi che potrebbero modificare la propria situazione economica, permettendoci così di tutelare il nostro presente e futuro”.
  • Per farlo bisogna farsi “accompagnare passo passo” da un professionista che sia in grado di analizzare le reali esigenze di copertura in base ad età, sesso, professione, reddito, composizione nucleo familiare ed altri elementi importanti.
  • Bisogna quindi superare la logica “risparmio perché non si sa mai cosa può capitare a me o a qualcuno della mia famiglia”. Il vero professionista è quello che ti fa comprendere che la cosa giusta da fare è quella di trasferire il rischio del “non si sa mai” da te individuo singolo ad una compagnia di assicurazioni che opera sui grandi numeri in base al concetto della mutualità.
  • Una volta informati ed avendo compreso quanto l’immobilismo possa costar caro, bisogna anche però superare la fatica del “non ci voglio pensare”.
  • Richiedere ed analizzare con il professionista che fin qui ci ha guidati un progetto di protezione adeguato al proprio Capitale Umano, sarà l’atto concreto per guardare agli imprevisti come a qualcosa che non possa cambiare il tuo percorso di vita, perché

la ricchezza più grande sei tu!

Contattami per conoscere il tuo valore di Capitale Umano