Nasdaq ancora giù. In Borsa sta scoppiando una seconda bolla tech (come nel 2000)?

lunedì 12 giugno 2017 – www.ilsole24ore.com

Fino a pochi giorni fa erano le regine dei listini. I titoli delle cosiddette società “Faamg” – ovvero Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google (alias Alphabet) – avevano aggiunto alle loro capitalizzazioni 600 miliardi di dollari. Detto altrimenti, le cinque società da sole avevano prodotto valore per quasi un terzo del Pil nominale italiano. Il tutto in appena sei mesi. Che dire? Chapeau. E fa sorridere andarsi a rileggere i report che in novembre, dopo l’elezione di Trump, avevano pronosticato affanni proprio per i titoli tecnologici (l’intera Silicon Valley, con rare eccezioni, aveva infatti sostenuto la campagna di Hillary). Amazon e Alphabet hanno invece toccato la soglia psicologica dei mille dollari per azione.

Poi, tre giorni fa, è arrivato il venerdì nero: le reginette di Wall Street sono precipitate dal trono, trascinando giù l’indice dei tecnologici…

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Effetto euforia sull’Aim

sabato 6 maggio 2017 – MilanoFinanza

Il Pir model portfolio elaborato da Envent con Selfiewealth mette in evidenza l’impatto sulla borsa. A Milano aumentano capitalizzazione e scambi. Così come a Londra

Da quando sono stati lanciati, i Pir (Piani Individuali di Risparmio) hanno avuto un effetto corroborante su Piazza Affari. Lo si rileva da un’analisi comparata, che prende come periodo di riferimento il primo trimestre 2017, fra i mercati italiani (listino Aim Italia) e inglese (Aim Uk). Lo studio è stato realizzato dal team di ricerca e analisi di Envent capital markets. In particolare, nel caso…

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Sull’Aim effetto Pir di 1,25 mld

venerdì 7 aprile 2017 – Milano Finanza

Il mercato sta crescendo. Nei prossimi mesi le nuove quotazioni potrebbero rallentare ma cresce la vivacità sul secondario, colpi di emissioni obbligazionarie e passaggi di società sul telematico

Dall’inizio dell’anno, quando è partita la normativa sui Pir, i Piani individuali di risparmio, che prevedono la detassazione delle plusvalenze per chi investe a medio termine (cinque anni) nelle piccole e medie imprese, il segmento Aim di Borsa Italiana è cresciuto dell’11,1% (alla chiusura del 3 aprile)…

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Borsa Italiana, lo Star balza del 220% dal 2002

mercoledì 22 marzo 2017 – Il Sole 24 ore

Performance a tre cifre per il segmento Star negli ultimi 15 anni. Dal 2002 ad oggi il listino di Borsa Italiana ha messo a segno un +220 per cento. Ma il dato più impressionante è la sovraperformance rispetto al listino All Share: dal 2003 ad oggi è pari al 293 per cento. «Sul listino Star investono 600 case di investimenti attraverso 1.500 fondi da 28 Paesi diversi. La quota di investitori esteri copre il 90% del totale degli investitori istituzionali» commenta Barbara Lunghi, responsabile primary markets di Borsa Italiana, con il Sole 24 Ore e aggiunge: «Le performance dello Star ha sempre over performato il listino principale. Da inizio 2016 il listino ha segnato un +21,9% con una sovraperformance del 25,6% rispetto al listino principale. Stesso andamento è confermato nei primi mesi del 2017»…

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Sondaggio BofA, gestori: mercato orso se tassi Treasuries testano questo livello. Gli asset vincenti

mercoledì 22 marzo 2017 – www.finanzaonline.com

La maggior parte dei gestori ritiene che se il mercato toro a Wall Street non riuscirà ad arrivare al suo nono compleanno, la colpa sarà principalmente dei tassi di interesse più alti. E’ quanto emerge da un sondaggio stilato da Bank of America Merrill Lynch, che ha interpellato diversi gestori di fondi che operano a livello globale.

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