Il boom dei PIR per rilanciare l’economia

martedì 20 giugno 2017 – Il Gazzettino

Nati con la Legge di Bilancio 2017, i Piani Individuali di Risparmio (PIR) sono strumenti finanziari che hanno l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese veicolando i risparmi delle famiglie italiane, in particolare a favore delle Piccole Medie Imprese…

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Miglior mese dell’anno per Banca Mediolanum

martedì 9 maggio 2017 – IlSole24ore

Miglior mese dell’anno fino a questo momento per Banca Mediolanum, grazie soprattutto ai Pir. Il gruppo controllato dalla famiglia Doris ha infatti registrato ad aprile una raccolta netta complessiva pari di 480milioni di euro ( 614 in fondi comuni e gestioni, 1,7 miliardi da inizio anno)…

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Effetto euforia sull’Aim

sabato 6 maggio 2017 – MilanoFinanza

Il Pir model portfolio elaborato da Envent con Selfiewealth mette in evidenza l’impatto sulla borsa. A Milano aumentano capitalizzazione e scambi. Così come a Londra

Da quando sono stati lanciati, i Pir (Piani Individuali di Risparmio) hanno avuto un effetto corroborante su Piazza Affari. Lo si rileva da un’analisi comparata, che prende come periodo di riferimento il primo trimestre 2017, fra i mercati italiani (listino Aim Italia) e inglese (Aim Uk). Lo studio è stato realizzato dal team di ricerca e analisi di Envent capital markets. In particolare, nel caso…

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Per i “Pir” investimenti oltre le azioni

sabato 15 aprile 2017 – www.ilsole24ore.com

Manovrina: via le multe, più agevolazioni per fondi pensione e Casse

Nell’ultimo testo del decreto con la manovrina entra anche un mini “pacchetto sviluppo”, che fa assumere al provvedimento le vesti del «Dec» (decreto di correzione e crescita) evocato nei giorni scorsi dal premier Paolo Gentiloni anche se per il momento non contempla tutti gli ingredienti ipotizzati alla vigilia (ad esempio l’estensione dell’iperammortamento). Mentre sembra essere già saltato l’intervento sulle multe ai “portoghesi” dei trasporti pubblici così come i rimborsi dei biglietti per ritardi oltre i 30 minuti.

Tre le parole chiave del nuovo capitolo sviluppo: Pir, i piani individuali di risparmio nati per stimolare la parte extra-bancaria nel finanziamento alle imprese italiane di media capitalizzazione, l’«acchiappa-fondi» per rendere fiscalmente attraente il nostro Paese per i manager delle società di gestione in uscita da Londra, e le startup.

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I piani si fanno più fitti

venerdì 14 aprile 2017 – Milano Finanza

Sono appena nati ma stanno già diventando numerosi. Si tratta dei nuovi Piani di investimento a lungo termine (Pir) che da gennaio consentono ai risparmiatori di non pagare tasse sui rendimenti, purché non liquidino l’investimento prima di cinque anni. Una caratteristica decisamente attraente visto che la tassazione ordinaria dei capital gain per gli investimenti finanziari è arrivata al 26%. L’obiettivo del legislatore che li ha lanciati era in particolare sostenere l’economia italiana e soprattutto le piccole e medie imprese, visto che il 70% dell’investimento dei Pir deve essere vincolato a investimenti in titoli emesse da imprese con sede in Italia e il 30% di questa quota (quindi il 21% complessivo) deve andare a società diverse dal Ftse Mib (l’indice composto dalle imprese più grandi).

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