Torna in asta il BTP a 50 anni: buona domanda, tasso al 3,44%

venerdì 31 marzo 2017 – www.ilsole24ore.com

Il problema finanziario dell’Italia, lo dicono praticamente tutti, è l’elevato debito pubblico (132,7% del prodotto interno lordo). Ma va anche detto che agli investitori (e tra questi anche i critici) i tassi che oggi l’Italia paga per finanziare il debito piacciono.
Anche ieri, infatti, le aste del Tesoro hanno evidenziato una domanda ben superiore all’offerta, attraverso le quali sono stati venduti titoli per complessivi 9 miliardi di euro. Il dato è ancor più significativo perché i collocamenti hanno interessato la parte medio-lunga della curva…

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Bce e conseguenze tassi negativi, Ubs conferma: commissione su conti correnti sopra questa soglia

giovedì 23 marzo 2017 – www.finanzaonline.com

La banca centrale europea sarà anche prossima ad abbandonare la propria politica monetaria ultra-accomodante – ipotesi smentita più volte da Mario Draghi e da altri esponenti del Consiglio direttivo – ma le sue decisioni – principalmente quella che ha inaugurato l’era dei tassi negativi – continuano ad avere ancora forti ripercussioni sull’intero sistema bancario europeo…

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Via alla grande rotazione sui mercati. Cosa cambia per bond, azioni, oro e valute

giovedì 15 dicembre 2016 – Il Sole24ore

La Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base portando il costo del denaro all’ingrosso negli Usa nel nuovo range compreso tra 0,5% e 0,75%. Questa notizia era ampiamente attesa e non ha “sconvolto” più di tanto gli investitori. Ciò che non era atteso era il programma che la banca centrale ha per il 2017: alzare i tassi altre tre volte, anziché due come atteso dai mercati. Tecnicamente quindi si tratta di una sorpresa che, non a caso, si è subito riverberata sulle quotazioni finanziarie dei vari asset…

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Il BTp torna al 2% come nel luglio 2015. Ecco perchè i tassi salgono

venerdì 11 novembre 2016 – Il Sole24ore

Per ritrovare il rendimento del BTp decennale al 2% occorre fare un salto indietro al luglio 2015. Erano i giorni successivi al referendum greco e le incertezze legate alla permanenza di Atene nell’Eurozona si stavano lentamente disperdendo, lasciando spazio a un periodo di relativa stabilità all’interno del quale la successiva accelerazione della Bce nel suo piano di riacquisti (datata marzo 2016) avrebbe poi creato lo spazio per andare almeno a sfiorare la soglia dell’1 per cento…

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